Alimentatore per PC: Come e quale scegliere

I 4 elementi da considerare

Per spiegare bene come scegliere l’alimentatore è necessario elencare i 4 elementi principali da considerare:

  1. efficienza
  2. certificazione
  3. modularità
  4. wattaggio

Analizziamo i vari parametri:

1) Efficienza: perdi meno energia possibile

L’efficienza indica quanta potenza in più sarà assorbita dalla tua rete elettrica, e si esprime in percentuale.

Per essere più tecnici, l’efficienza è il rapporto tra la potenza che entra dalla presa di corrente e la potenza che viene usata dai componenti.

Facciamo un esempio: Con un alimentatore da 500 watt, con un’efficienza dell’80%, verrà assorbita dalla presa elettrica di casa una potenza di 625W (500 x 80% → 500 x 0.8 = 625).

Quindi se il PC richiede 500W e la presa elettrica te ne ha forniti 625W, la differenza tra queste due potenze verrà persa in calore.

Un alimentatore economico può avere questo valore molto basso, ed è per questo che alimentatori di scarsa qualità possono farti consumare troppa potenza, e di avere bollette della corrente più care.

2) Certificazione: indica la qualità del prodotto indicato dal produttore

 La certificazione, che può essere 80 plus, 80 plus bronze, silver, gold, platinum e titanium é un certificato che attesta l’efficienza dell’alimentatore.

Mi spiego meglio:

Se il tuo alimentatore ha una certificazione 80 Plus Gold significa che, al 20% del carico (quando lo stai sfruttando poco) avrà un’efficienza dell’87%

Quando lo stai sfruttando a metà, avrà un’efficienza del 90%,

Infine, quando lo sfrutti al massimo, avrà un’efficienza dell’87%.

Non tutti gli alimentatori sono certificati, alcuni hanno una propria efficienza; basterà leggerla tra le caratteristiche.

Infatti un alimentatore non certificato può benissimo avere buone performance, ma meglio andare sul sicuro.

Tieni conto che un alimentatore poco affidabile potrebbe causare riavvii sotto sforzo.

3) Modularità: indica la possibilità di mantenere il Case ordinato

Un alimentatore modulare ti permette di collegare solo i fili che ritieni necessari, e di scollegare quelli non utilizzati.

In questo modo, riuscirai a sistemare meglio i cavi nel tuo PC, tenendo il tutto più ordinato.

4) Wattaggio: indica la potenza che è in grado di erogare l’alimentatore

 Raccomando sempre di non prendere un alimentatore con un wattaggio di poco superiore al consumo dei componenti, ma neanche di esagerare. E’ importante fare 2 calcoli per capire quanto assorbimento richiedono i componenti e tenersi un 20% di margine superiore al consumo massimo possibile.

Sempre meglio restare in un margine di sicurezza.

Come faccio a sapere quanti watt deve avere il mio alimentatore?

Prima di acquistare un alimentatore, è bene che tu sappia quanta potenza consumano i tuoi componenti.

Per scoprirlo, ci sono due possibili soluzioni:

  1. Dalle specifiche tecniche di ogni componente, ricava i consumi di potenza (anche sotto sforzo), sommali e scegli un alimentatore opportuno.
  2. Utilizza il tool OuterVision Power Supply Calculator ( http://outervision.com/power-supply-calculator ). Seleziona i vari componenti, e calcola il consumo di potenza.

CONCLUSIONI

L’alimentatore è uno degli ultimi componenti da scegliere, perché prima di farlo ti è necessario conoscere il consumo di potenza dei tuoi componenti.

Fatto ciò, il campo si restringe. Poi ti tocca capire bene il cncetto di efficienza, e una volta compreso sono sicuro che saprai regolarti da solo sulla scelta.

“È meglio un alimentare modulare o non?”

Sicuramente, in alcuni casi, un alimentatore modulare è più comodo in quanto ti permette di gestire meglio il cablaggio, ma se ci sai fare puoi
riuscire a tenere i cavi ordinati anche con un alimentatore non modulare.

Per migliorare ancora l’affidabilità del tuo PC potresti aggiungere anche un Gruppo di continuità UPS.

 

Dopo aver effettuato diversi test sono rimasto impressionato dal marchio EVGA che risulta il migliore nell’oscillazione della tensione di corrente ed ha un minor dispersione (quindi genera meno calore) per eliminare la corrente in eccesso.

Di seguito vi elenco i dettagli delle garanzie per i prodotti EVGA

 

La durata della Garanzia Limitata è determinata dal Prodotto in base al suffisso associato al numero di identificazione di ciascun Prodotto come indicato di seguito e sarà misurata a partire dalla data di acquisto:

Suffissi standard di garanzia limitata di 10 anni: -X0, -X1, -X2, -X3, -X4, -X5, -X6, -X7, -X8, -X9, -XR

Suffissi standard di garanzia limitata di 7 anni: -Y0, -Y1, -Y2, -Y3, -Y4, -Y5, -Y6, -Y7, -Y8, -Y9

Suffissi standard di prodotto a garanzia limitata di 5 anni: -GR, -SR, -V0, -V1, -V2, -V3, -V4, -V5, -V6, -V7, -V8, -V9, -VR

Suffissi standard a garanzia limitata di 3 anni: -K0, -K1, -K2, -K3, -K4, -K5, -K6, -K7, -K8, -K9, -KR, -KB, -KA, -KF

Suffissi standard di garanzia limitata di 2 anni: -L0, -L1, -L2, -L3, -L4, -L5, -L6, -L7, -L8, -L9 -LR

Suffissi standard di garanzia limitata di 1 anno: -BR, -RX

Suffisso prodotto standard a garanzia limitata di 90 giorni: -RB

Spero che queste indicazioni possano essere d’aiuto per la vostra scelta!

Colgo l’occasione per ringraziare assemblarepconline.it per tutte le indicazioni offerte per poter scrivere questo articolo.

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