Questo “mining rig” con 78 GeForce RTX 3080 genera 128.000 dollari all’anno

Volete sapere perchè non si trovano schede grafiche? La risposta è il Mining Rig. Tra Corona Virus, Lock-Down, Black Friday e Feste di Natale ne abbiamo passate di tutti i colori… Sia noi rivenditori che clienti (Ne approfitto per chiedere scusa a coloro che hanno subito tremendi ritardi e chi deve ancora ricevere prodotti).

Di seguito vi copio l’articolo di HDBLOG dove descrive molto chiaramente cosa sta accadendo e perchè questi prodotti non si trovano o se si trovano costano moltissimo.

Spero che NVIDIA e AMD aumentino la produzione di queste GPU per permettere a Sviluppatori e Giocatori di avere questi fantastici strumenti!

Buona Lettura..

Articolo Recuperato da HDBLOG.IT: https://www.hdblog.it/hardware/articoli/n531654/sistema-mining-geforce-rtx-3080-ricavo-annuale/

Se pensate che il mining delle criptovalute sia tutta “fuffa” e poca sostanza, il sistema basato su GeForce RTX 3080 (Recensione) messo in piedi dall’americano Simon Byrne vi farà cambiare idea, ma allo stesso tempo potrà – purtroppo – darvi anche alcune spiacevoli conferme. Prima di vederlo nel dettaglio però facciamo una piccola premessa.

Il mining delle criptovalute è un argomento spesso ignorato o snobbato da molti: per alcuni è pura speculazione e poco redditizio, per altri una reale fonte di guadagno, mentre per i comuni utenti consumer (soprattutto gamer) è invece un fenomeno poco piacevole, una spina nel fianco che negli ultimi anni ha cambiato (o rovinato?) il mercato delle schede grafiche.

Il discorso sarebbe abbastanza ampio e complesso e non possiamo sviscerarlo in questa occasione; tuttavia, non si può negare che la richiesta sempre più alta da parte dei miner abbia comunque portato in diverse occasioni a una scarsa disponibilità di schede grafiche di fascia alta e medio/alta. Relativamente al mercato hardware, la pandemia che ha segnato questo 2020 ha peggiorato ulteriormente le cose: basta guardare per esempio alla situazione delle schede grafiche NVIDIA GeForce RTX 30 o delle AMD Radeon RX 6000, in linea di massima però si tratta di un fenomeno che ha colpito tutto e tutti.

Focalizzandoci sulle schede grafiche, secondo molti degli addetti ai lavori (e non solo) la scarsa disponibilità di prodotti è legata proprio ai ritardi scaturiti dal blocco delle varie catene produttive tra il primo e il secondo trimestre dell’anno. Ma è davvero così?

Ovviamente non si può negare l’evidenza e le problematiche scaturite dalla pandemia ancora in atto, tuttavia, guardando con un occhio critico quello che è riuscito a mettere in piedi Simon Byrne sembra proprio di no, o comunque possiamo dire che non tutti hanno avuto (o hanno) problemi a reperire per esempio l’introvabile GeForce RTX 3080.

Non sappiamo su quali canali e a quale prezzo siano state acquistate le 78 GeForce RTX 3080 utilizzate per il progetto, ma se un solo miner è stato in grado di accaparrarsi questo numero di schede, non osiamo pensare quale possa essere la situazione nelle grandi mining farm sparse per il mondo. Con questo non vogliamo dire che le nuove schede siano tutte in mano ai miner, ma sembra altrettanto vero che le nuove GPU (siano NVIDIA o AMD) sono state prodotte e vendute.

Chiusa questa piccola polemica, o spunto di riflessione, passiamo ora alla parte più interessante (forse) dell’articolo che ci aiuta a capire quanto costa mettere in piedi un sistema del genere, mantenerlo e, cosa più importante, quanto ci si può guadagnare. Il sito techarp è riuscito a mettere nero su bianco i numeri del progetto che ha base negli Stati Uniti, per la precisione a Las Vegas.

Iniziamo col dire che il sistema, dedicato al mining di Etherum, è formato da 13 array di 6 schede GeForce RTX 3080; considerando un consumo di 300W per ogni singola GPU, la richiesta energetica di questa piattaforma è di oltre 23 kW (23,4 kW solo di GPU). Come detto sopra non sappiamo a quale prezzo siano state acquistate le schede, dubitiamo che si tratti del prezzo di listino (699$) mentre negli USA si stima che il costo durante lo shortage sia stato di circa 1199 dollari ad esemplare. Ne consegue che solo il parco GPU abbia un costo di circa 93.500 dollari.

Il costo dell’elettricità a Las Vegas è di 8,43 centesimi al kW, se a questi aggiungiamo i vari sistemi di aria condizionata e manutenzione si arriva circa a 2160 dollari mensili solo di spese per l’elettricità. Una GeForce RTX 3080 ha un hash rate di circa 83 MH/s con l’algoritmo Ethash, generando 0.22236870 ETH al mese per un valore di 165 dollari; il sistema completo riesce quindi a garantire circa 17,3 ETH, ossia circa 12.840 dollari al mese.

Se da questi togliamo le spese, Byrne riesce ad ottenere almeno 10.500/10.600 dollari al mese, ossia circa 128.000 dollari all’anno; una cifra non indifferente che, dopo circa 10 mesi ripagherà l’investimento, lasciando successivamente spazio a un sostanzioso guadagno.

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